Stamane mi fermo al semaforo e mi cercano di vendere insistentemente della mimosa. Malauguratamente anche quando scendo dalla macchina vengo assalita e circondata da un nugolo di venditori e subito il cappotto mi diventa giallo. Ma resisto.
Ora a parte che al limite le mimose me le faccio regalare, questo inutile disturbo mattutino già mi innervosisce.
E sopratutto è un presagio della mattina infernale che mi si prospetta.
In ufficio già è un casino ma penso “E’ solo lunedì, andiamo avanti!”
Alle 11 faccio pausa e vado ai distributori automatici. Metto un euro e seleziono uno yogurt da bere probiotico, che già detta così suona una mezza schifezza. Ma che volete fare sono a dieta, e quindi mi tocca.
Gusto: muesli, perchè caffè è finito
parentesi: dovete sapere che cerco di assorbire caffeina per non addormentarmi un pò ovunque: pocket coffe, coca cola etc etc
E quindi mio malgrado, mi faccio sedurre anche da molti prodotti che sono semplicemente “al gusto di caffè” e sono stati aromazzati con un qualche prodotto di sintesi chimica. Ma ormai sono talmente assuefatta che il solo profumo dell’adorata sostanza mi attiva una risposta neuronale.
Comunque tornando a stamattina, inserisco la moneta e il prodotto cade facendo il solito tonfo sordo. Mi appresto a prenderlo e mi accorgo solo in quel momento che lo sportellino è bloccato.
Provo a forzarlo ma nulla. Lo prendo a cazzotti, scuoto la macchina e finalmente si apre un piccolissimo pertugio in cui provo a mettere il braccio. E mi resta incastrato. Lo sfilo tirando e la mano è pratica viola.
Mi arrendo e comincio ad allontanarmi, quando una ragazza si avvicina alla macchina, colpisce lo sportello prende lo yogurt e me lo allunga.
E allora lì per lì ho capito che dovevo proprio averle fatto pena. E in più avevo solo lo yogurt con cui consolarmi e al muesli per giunta. Bleah!

