“Wow” dico con faccia ebete , qualche giorno fa, guardando il giornale (ovviamente sullo schermo perchè da quando c’è internet chi lo compra più!).
Il sindaco dice che verranno cambiate le vetture della metro: dopo tante cose sbagliate ne doveva azzeccare pure una.
E allora ieri quando ieri dopo 13 min di attesa (mica aveva detto più veloci!) passa un vagone nuovo, pulito, io risplendo dentro e fuori e metto su per festeggiare una delle mie canzoni da metro (ebbene sì le classifico) preferite e salgo su.
Dentro è magicamente pulito: qualche incivile ci ha già lasciato delle copie di Metro ma lo ignoro, non mi rovinerà la giornata.
Mi siedo tutta trionfante (devo essere sembrata cretina alla vecchina accanto) ma non faccio in tempo a incrociare le gambe per godermi il viaggio, che mi attacca a piovere sulla testa. Siccome siamo in galleria e casualmente fuori non piove ho il solito momento di rincoglionimento post-notte insonne.
Penso a vari fenomeni extraterrestri e poi scopro invece che siamo alle solite: perde il tubo del condizionamento…
E allora mi chiedo: ma possibile che delle vetture nuove siano già scassate? E poi capisco che il sindaco ci sta mandando un messaggio umanitario subliminale: ricordiamoci sempre dei paesi del Terzo Mondo, ricordiamoci che c’è chi sta peggio.
Grazie sindaco, apprezzo il pensiero ma forse non dovresti sforzarti così tanto!
E allora, grazie ai miei schizofrenici gusti musicali, cambio canzone. Giusto per non associarci un cattivo pensiero….

