I saldi post-umani

In queste settimane ho visto scene dell’altro mondo.

Massaie insospettabili diventare killer armate di borsetta a suon di gomitate. Neonati su carrozzine lanciati per ostacolare la concorrenza. File chilometriche fuori dai negozi “neppure fossimo in tempi di guerra”, come direbbe mia nonna.

Capirete che vista la mia scarsa reattività giornaliera causa insonnia (so che state pensando: “Ancora, ancora  con l’insonnia” – eh beh visto il titolo del blog se siete stufi meglio cliccare altrove) non posso combattere contro tutto questo: i veri saldi per me hanno inizio ora.

Sì proprio ora, che i negozi si sono svuotati e i commessi hanno iniziato severe cure ricostituenti per riprendere peso e colorito in volto. Ora che i locali ricominciano ad assumere un aspetto normale, nonostante ancora  si noti qui e lì – specie nei punti vendita delle grandi catene- qualche segno di devastazione post-bellica.

E quindi in questi giorni ho inziato le prime campagne esplorative. Per ora il bottino è scarso perchè nonostante la crisi veri saldi non ne ho visti.

O almeno gli articoli veramente scontati sono o troppo piccoli o troppo grandi. Oppure verde pisello o rosa porcello.

Risultato:  se non volete sembrare un folletto irlandese nel vostro nuovo tailleur meglio preferire lo stesso modello in nero, scontato però solo del 15 o 20%.

Anche se oggi in un negozio del centro ho visto un’eccellenza: uno sconto del 7%. Roba che per fare i conti ci vuole Sapientino versione Genius.

E poi ci sono sempre i soliti furbi: un vestito che avevo visto a 20 euri scontato del 50% a 19.90. Sapete come si dice adesso: finanza creativa.

Infine c’è Ikea: dove non riesco mai a comprare nulla ai saldi. Perchè a meno che non stiate arredando casa or ora oppure avete aspettato sagacemente dormendo su un giaciglio di paglia per comprare la vostra struttura letto a saldo le cose comprabili sono già andate a ruba.

E allora mi consolo con un cinnamon roll. Non a saldo ovviamente.

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2 risposte a “I saldi post-umani

  1. …Ed ecco la nostra “insonne di giorno” in vena di campagne esplorative nella guerra delle fregature stagionali! E’ davvero divertente quello che scrivi e come lo scrivi…peccato che sia tutto vero!

  2. Anche io ho avuto la stessa sensazione, tutta roba di colori assurdi e di buoni rapporti qualita’\prezzo ben poco.
    Ma non demordo.
    Tutti pensano che i migliori affari si fanno all’ inizio…secondo me e’ il contrario…prima puntano a sbolognarsi della roba super-invenduta, poi tirano fuori i pezzi carini.

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