Un povia per tutte le stagioni

Oggi ho posto rimedio ad un’altra mia terribile lacuna sociale. Grazie a Youtube (a cui mando un bacio – sapete dopo qualche critica la ruffianeria non fa mai male, come mostrano tanti casi nel nostro paese), dopo un pisolino di un’oretta (un recupero notturno – mi sono addormentata su una mano – che mi è costato un segno in faccia che sembra che mi hanno picchiato) sono finalmente riuscita a sentire la canzone di Povia.

Molti di voi si chiederanno sicuramente perchè io mi sia voluta infliggere un tale stillicidio ma si sa che a volte l’homo blogger è masochista e tentato da post e post su determinati argomenti non può che cedere e guardare.

Per tutelare eventuali minori e malati di cuore che leggono questo post non inserirò il video, che tanto trovate facilmente in rete.

Lasciando da parte il testo, che a mio parere non tratta con il dovuto tatto una questione delicata (ma rispetto il parere del papà della Englaro), è musicalmente brutta.

Ora non sono un’esperta (anche se a dir la verità ho suonato per una decina d’anni) ma il problema è che il motivetto è ripetitivo e stancante.

Stessa cosa per Luca era gay: il problema non era SOLO il testo (che nello specifico era offensivo e razzista, per essere gentili), ma proprio la melodia e il fraseggio (siamo fini!)

Quasi quasi negli anni ci ha fatto rimpiangere il piccione

(Più o meno come fa un piccione
Lo so che e brutto il paragone
Però vivrei con l’emozione
Di dare fiducia a chi mi tira il pane
Più o meno come fa un piccione l’amore sopra il cornicione)

Speriamo che anche questa volta ci pensi Checco Zalone.

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5 risposte a “Un povia per tutte le stagioni

  1. Se Luca era Gay, poteva fare il militare

    http://www.lestinto.it/articoli/meglio-gay-che-omosessuali/

    La cosa peggio, secondo me, è il ballettino d’accompagnamento con Povia che agita i braccini.

  2. Aspettiamo con ansia Checco Zalone, che faccia giustizia…..

  3. Zalone ha parodiato anche quella del piccione. Purtroppo se la possono gustare solo i pugliesi, visto che il testo, anche se in italiano, gioca sull’altro significato che nel tavoliere assume la parola. Diciamo che in italiano il piccione è il nome volgare della Columba Livia, e in pugliese è un nome volgare, punto (ma non è quello che pensate).

  4. Ti metto qua davanti uova e farina…Così mi puoi ricoprire subito….Io non sapevo a chi fosse dedicata la canzone di Povia e mi sono addirittura commossa la prima volta che l’ho sentita. Credo che l’errore di Povia sia di generare delle polemiche preventive, per ottenere visibilità…E di tirarsi così la prevenzione di chi ascolta. Fare il cantautore almeno finora non é mai significato fare solo canzoni d’amore, prendi De Andrè o Guccini, De Gregori…Non sto dicendo che Povia é a quei livelli, sia chiaro. Ma chi ha sparato sulla canzone di Cristicchi o di Moro? A me piacciono anche quelle, anche se mi ricordano entrambe troppo Caparezza, ma avrebbero dovuto sollevare le stesse identiche opposizioni.

  5. @simone.liuzzi L’estinto docet
    @chiara e barabba dovremmo fare una petizione pubblica perchè a Sanremo vada direttamente Checco Zalone con la parodia. A quel punto potrei anche darmi al televoto
    @martina più che uova e farina ci vuole la melassa..

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