Quando vai al super

Il super è per me sempre luogo di insuperabili esperienze di vita extracorporea e super o sovranaturali.

Sarò cinica ma mi danno ai nervi le decine di mamme e papà con prole a carico, con cui probabilmente stanno cercando di passare del tempo di “qualità” consigliato dai più aggiornati pedagogisti ed educatori, che accumulano kili e kili di cibo in formato convenienza.

Ogni tentativo con l’ipod è inutile: le urla dei pargoli per avere cibo zuccheroso che genera assuefazione sovrastano qualsiasi cosa. E allora cerco di rifuggiarmi in un angolino, un pò nascosto, tra il sapone per piatti e le pastiglie delle lavastovilglie, dove vengo però accalappiata da una zelante signorina che cerca di rifilarmi al modico prezzo di 20 euri 6 confezioni di un utilissimo detersivo per panni (immagina probabilmente che io stia con l’intera nazionale di rugby).

Da questa categoria però esento le hostess del  Gran Soleil (quelle con il carettino itinerante nei vari reparti del super), che in cambio della pilla di 5 min su come è buono il prodotto ti danno un mini gelato (che per inciso credo ormai di aver provato a tutti i gusti e quindi vi posso mettere in guardia contro il mellifluo “frutto della passione”).

Visto che ci siamo vorrei anche proporre una petizione online perchè vestirle con quelle divise in tessuto sintetico giallo diventi illegale: estenderei poi la protesta anche per le hostess Ryanair (e fortuna che sugli aerei non si può fumare o temo prenderebbero fuoco).

Comunque dopo un Gran Soleil al cioccolato ho fatto pace con il mondo e sono andata verso il banco frigo per fare razzie dei consueti Kinder Pinguì e Kinder Fetta al latte (che come vi ho spiegato già mangio a colazione come consiglia Fiona May – poi dice che le pubblicità non servono).

E lì da dove si gode un’ottima vista delle casse assisto alla solita lotta uomo-macchina alle casse automatiche: qualcuno ha mai spiegato a certa gente che dovrebbe provare a passare sul sensore quella cosa chiamata “codice a barre”?

E quindi voglio rassicurare tutti coloro che temono che un giorno automatizzeranno il lavoro dell’uomo. Non vi preoccupate per i super: la gente è ancora troppo incapace!

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4 risposte a “Quando vai al super

  1. magari anche noi diamo fastidio agli altri :D. La Terra è una… i cervelli sono tanti e non è detto che tutti siano normali :P. Dovremo trovare un modo di sopportarci a vicenda.

  2. Ti consiglio allora di entrare a far parte della Grande Famiglia Dell’Esselunga.

    La Grande Famiglia Dell’Esselunga ti accoglie. Nella Famiglia siamo tutti fratelli e sorelle e commesse. All’Esselunga non importa se sei un direttore amministrativo, anzi, il tuo smoking si intonerà perfettamente con i prodotti che ti manderemo a inserire sugli scaffali.

    All’Esselunga non importa se tu sei un cliente. Porta le tue cose da casa tua, e te le faremo inserire sugli scaffali.

    E porta anche i soldi.

  3. dal link del post: “oggi ho fatto il briefing (come promoter della gran soleil, ndr) e mi sn 1 pò spaventata xk sembra un casino…. conta tutte le confezioni, le degustazioni, monta il tavolino.. smonta… esci le degustazioni dal frizer…” poveraccia… una mansione da capo ingegnere al Cern di Ginevra è meno complicato… ma c’è della gente in giro, guardi contessa…

  4. L’unico gusto di Gran Soleil che non mi fa storcere il naso è proprio il mellifluo! Spero di non dovermi preoccupare in tal proposito. @_@
    Ciao,

    Ally

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