Proms italo-americani

E’ su tutti i giornali ma  a beneficio di chi ha tenuto la testa in una buca negli giorni metto qui un articolo relativo alla questione.

Per farla breve una ragazza Constance McMillen, la cui unica sventura è essere nata in uno degli stati più bigotti d’America, il Mississipi, aveva pensato di andare con la fidanzata al ballo della scuola vestita in smoking. E la scuola – dove probabilmente il preside ha avuto un training di democrazia a Guantanamo – ha pensato bene per non sollevare problemi e polemiche di far saltare la festa (cosa che, come potete immaginare,  non ha reso Constance esattamente la persona più “popolare” della sua scuola)

Fortuna ha voluto che l’America è grande e molte associazioni si sono mosse per la fanciulla: anche la star di Hollywood Ellen DeGeneres (non so se la ricordate, ila sua sitcom – chiamata tanto per cambiare Ellen – è andata in onda per un  periodo anche in Italia) l’ha ospitata nel suo show facendo un pò di rumore.

Ora nonostante nel 1982, la DeGeneres sia stata eletta in un programma del canale Showtime la più divertente donna d’Americam io l’ho sempre trovata noiosissima (a mio parere sta tutto nelle risate registrate – come per Vespa con gliapplausi). Un pò come Jerry Seinfield: sarà forse la distanza culturale o forse qualche cattiva traduzione ma io non ho mai capito perchè dovrebbe far ridere.

Comunque tornando al nostro caso di discriminazione ieri notte in un momento di insonnia, al buio, ho provato ad immaginare cosa sarebbe successo in Italia: il papa che si scatena, con qualche cardinale/vescovo che non vuol essere da meno, Maria De Filippi che fa a gara con Vespa per cannibalizzare la poverina, dichiarazioni frenetiche a destra e sinistra, il parlamento fa due o tre interrogazioni e così via.

Ma poi mi sono tranquillizzata: molte scuole italiane non hanno neppure le palestre, come vuoi che facciano i proms?

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5 risposte a “Proms italo-americani

  1. Insomma, secondo te noi rimediamo alle nostre deficienze con le nostre insufficienze.

  2. ..sono d’accordo con te sul reale effetto ilarico di Ellen, neanche a me ha mai fatto ridere.
    Considera che gli americani sono dei caciaroni, ridono per tutto e se gli chiedi il motivo non ti sanno rispondere!
    In Italia, non c’è ancora quella cultura, o meglio chiamiamola col suo nome: quell’ open-mind che c’è in molti paesi civilizzati.
    Ho sentito recentemente in TV: “Gli italiani non sono ancora pronti”.
    Ma pronti di che?!
    Se non si inizia, non si può cambiare mentalità con la bacchetta magica…
    Altro che proms..

  3. Se gli stati uniti si autoproclamano culla della civiltà moderna e dell’apertura culturale….Questa é la prova che possiamo stare freschi!

  4. è per questo che mi prende l’orticaria davanti roba come striscia la notizia.
    english humour rulez, quello americano è come il loro caffè.

  5. @simone.liuzzi si fa quel che si può con quel che si ha….finchè ce n’è
    @dublina mi sa che io attendo un intervento alieno (tipo Mars Attacks)
    @martina mi pare che ormai “civiltà umana” sia un ossimoro
    @andy neppure il caffè inglese è all’altezza ma compensano con il thé almeno!

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