Nick_1.2

Tirò su con il naso, si mise le infradito e si diresse al cestone della biancheria dei panni sporchi estraendone una felpa con la zip rotta.

L’avrebbe buttata via se non fosse stata quella della sua università, regalatagli dai suoi amici il giorno della sua laurea. Era stato il premio per aver resistito, senza un fiato, alla mitragliata di gavettoni con cui avevano celebrato la sua lode.

Così continuava a lavarla e rilavarla ripromettendosi ogni volta di disfarsene la volta successiva. Era di gran lunga peggio che smettere di fumare.

Con amarezza si disse che lei avrebbe saputo rimetterla a posto: avrebbe scucito la vecchia lampo e ne avrebbe messa una nuova, scelta con cura in merceria, di un colore somigliante alla precedente.

Ma da quando lei se ne era andata tutto sembrava ormai non funzionare più come prima. Gli oggetti sembravano rompersi mano mano, in un ammutinamento progressivo.

E lui li lasciava così. Rotti. E li continuava testardamente a usare. Prima l’antenna della Tv. Poi il forno. E così via.

Ormai, non si premurava nemmeno più di provare a ripararli o chiamare qualche tecnico.

La casa così da poco restaurata, campo a poche settimane si era come deteriorata al suo interno.

Con indosso la felpa, scese le scale e andò ad accendere la macchina del caffè. Si mise seduto con la testa poggiata sul tavolo. In pochi minuti la stanza si riempì del corroborante odore di caffè.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...