Nick_1.5

Rimase con la cornetta in mano, da cui sentiva ancora voci confuse.

Innervosito da quel rumore, riagganciò con forza, sbattendo il telefono più e più volte, con rabbia, sul tavolino del soggiorno.

Aveva il fiatone e la fronte gli si era imperlata di sudore. La maglietta era talmente bagnata da aderirgli al petto.  Forse aveva la febbre – pensò. Forse stava delirando.

E proprio in quel momento sentì il telefono squillare di nuovo e atterito attese che scattasse la segreteria telefonica.

“Ehm, pronto Nick? Ci sei? Sì senti allora noi dobbiamo iniziare. Se ce la fai a raggiungerci siamo in sala riunioni. Ciao ciao”

E fu allora che come impazzito staccò il telefono dalla parete e lo scagliò contro la parete. Nel silezio quel suono esplose come una bomba.

Quel fragore lo atterrì: era spaventato dalla situazione e dall’effetto che stava producendo su di lui. Era crollato.

Allora si raggomitolò sul divano, tenendosi la testafra le gambe e si disse “Pensa, pensa, pensa, ci deve essere una spiegazione razionale a tutto questo”

Forse è l’eclissi? Ma poi si ricordò: non consentiva di vedere le stelle. E per qualsiasi altra spiegazione che riusciva a dare, cataclismi, alieni o tempeste  solari, non ve n’era traccia in tv,che muta continuava imperterrita a trasmettere il film.

E fu allora che prese coraggio. Andò alla porta e la aprì.

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2 risposte a “Nick_1.5

  1. maaaaa…..

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