Local vs Global TV

Devo ammettere che non sono mai stata una fan delle tv locali. Anche se quando ero piccola mi ricordo che vedevo sempre i cartoni su Super3 (Renzi la Strega, Doraimon etc) e il programma di una tale Sonia, La posta di Sonia con una tipa che nonostante le varie urban legends non è deceduta per overdose ma anzi sembra tale e quale a vent’anni fa- io la definisco sindrome alla Cristina D’avena- con i capelli con lo stesso identico taglio a boccoli e i vestiti rassicuranti da sorella maggiore, e velleità canore che purtroppo nello specifico avrebbe fatto meglio a tenere per sè.

Probabilmente le radici della mia insonnia vanno ricercate proprio in questa eccezionale (sotto molti aspetti) performance:

Se non vi vengono gli incubi così, quando vi vengono?

Comunque, vi chiederete probabilmente dove sono andata a prendere il tema di questo post (so che state già sghignazzando, ma se mi postate qualcosa di eccessivamente osceno qua sotto, modero e vi cancello) , ebbene sto leggendo in questi giorni La tv del sommerso (2004) di Aldo Grasso, fulgida ricognizione dello stato delle tv locali pre diffusione del digitale terrestre.

Ora il 90% delle tv trattate mi sono assolutamente ignote (per lo più sono nordiche e quindi anche volendo…) comunque mi ha ricordato tanti momenti assurdi della tv italiana tra le varie televendite di coltelli, compressori, vibromassaggiatori e panciere  e le telefonate di casalinghe disperate a chiromanti/psicologi/veggenti che dispensavano massime come “Non lascerà mai sua moglie!”. E ancora le mattine da piccolina in soggiorno a guardare le repliche dei film di Fred Astaire.

Il mio preferito era Seguendo la flotta (1936):

Chiuderei, quindi, questo post delirante con un’ultima nota su un personaggio, che ha cambiato la tv italiana nel bene e nel male, e che mia nonna vedeva sempre. Sto parlando di Gianfranco Funari.

Grasso racconta che durante una trasmissione (Extra Omnes, 2005-2006 su Odeon credo) a un ragazzo che nel dibattito continuava a ripetere “Non so se mi capisce”, Funari avrebbe detto che in queste occasione si dovrebbe dire piuttosto “Non so se mi sono spiegato bene”. Un momento di umiltà che a molti probabilmente sarebbe impossibile.

E su questa nota pseudoromantica vi lascio. Non male eh per un post tirato su con la cocoina….

 

 

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3 risposte a “Local vs Global TV

  1. Coccoina vuole due c, vedere per credere:

    Il mio preferito è “Io ero uno sposo di guerra”, con Cary Grant che fa l’ufficiale francese, c’è una tv digitale locale che ancora lo dà a loop su tutti i suoi 4 canali.

  2. Anche io amavo Funari. La cosa che mi fa più sorridere é che la sua trasmissione AboccaAperta, chiedi alla nonna, viene additata come inizio del trash e delle risse in tv…Assolutamente FALSO! Se il livello del trash fosse quello la tv sarebbe tutta RieducationalChannel!

  3. Ciao! Io passo….

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