Ogni Carnevale torna il dilemma: come mascherarsi?

Negli anni ho dato il meglio e il peggio di me stessa: da piccola mi sono vestita da odalisca, da zarina (che per chi non lo sapesse non è un tipo di formaggio da squagliare ma era la moglie dello zar: semplicemente era un vestito rosso con a pelliccetta bianca), Capuccetto rosso, Uomo Gatto (quando avevo tre anni con una di quelle tutine che fanno diventare i bambini peluche animati. Insomma ero una versione domestica, paffuta e coccolosa dell’Uomo Tigre), clown, pierrot, Charlot e persino Venerdì, la terribile bambina Addams, in coppia con il mio fidanzo che faceva il fratello Pugsley.

Negli ultimi anni ho optato per un vestito da ape ( molto semplice con leggins e maglietta nera, canottierina gialla e ali) oppure da angelo, ovviamente in coppia con quel sant’uomo del mio ragazzo che faceva il Diavolo. Ora queste mise presentavano due vantaggi: erano economiche (per l’angelo avevo un vestitino estivo che riciclavo) e anche sexy.

Quest’anno però mi trovo davanti ad un dilemma: riproporre una maschera già vista o pensare a qualcosa di nuovo?

Ora, siccome i miei amici sono più o meno sempre gli stessi vorrei evitare il solito deja vu. E togliendo la coniglietta di play boy e la suora sexy – due travestimenti che visto il momento di confusione storico-politica potrebbero essere presi per veri – non rimane molto.

Quindi ho pensato a qualcosina ma vorrei proprio il vostro aiuto a decidere:

– Soluzione vintage:  Brenda Walsh di Beverly Hills 90210 (che Kelly era troppo zoccola e rubafidanzati altrui); mi basta un jeans con vita ascellare, una camicia a scacchettoni e la frangetta. Siccome il mio fidanzo non ha i capelli a banana come Dylan potrei mettergli una confezione di Studio line e trasformarlo con l’ausilio di qualche impalcatura in Brandon.

– soluzione bon tons: Lilly Gruber; bastano le labbra finte, la postura sbieca e la parrucca rossa

– la soluzione nazional popolare ma secsy e giovane: Benedetta Parodi; basta vestirsi con una camicia e un maglioncino/vestito castigati e leccarsi con lascivia le dita tenendo una teglia in mano

– la soluzione nazional popolare ma non secsy: Maria De Filippi; vestita un po’ maschile con il parruccone biondo con la frangetta e il vocione roco e la r moscia. Magari potrei pensare per il ragazzo una maschera da tronista con trono….

Se avete idee parate ma non colpitemi sugli organi vitali.

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4 risposte a “Ogni Carnevale torna il dilemma: come mascherarsi?

  1. beh potreste vestirvi come il duo Fazio-Littizzetto xD

  2. Fatina turchina: uno scialle azzurro annodato per far le trecce, un cartoncino sempre azzurro arrotolato a cono per fare le orecchie e una bacchettina di balsa (si trovano nei negozi di modellismo) con una stella di cartone (gialla se classica, turchina se in tinta, rossa se comunista) per la bacchetta magica.
    Se l’ho fatto io può farlo chiunque.

  3. Mi sono mascherata una volta sola a 5 anni da indiana pelle rossa…O meglio mia madre ha voluto che mi mascherassi. Ho le foto. Il vestito era carino, ma la mia faccia diceva che avrei preferito fare qualunque altra cosa, compreso intrecciare fibre per i tappeti persiani. Non é più successo.

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