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Api italiane

In questi giorni ho avuto un esplosione di visite sul mio blog. Ho messo forse qualcosa di sexy? Una ricetta su come dimagrire o smettere di fumare?

Ebbene no. L’esplosione si deve a ricerche come “costume ape maia”, “come mascherarsi da ape maia”, “trucco ape maia” e altre consimili, legate alla costruzione di antenne, ali etc.

Quindi ho passato ultimi due giorni a cercare con lo sguardo per strada, nei locali e al super persone mascherate da ape/ape maia (anche nella variante magà) ma nulla.

E allora mi chiedo: dove è andata a finire tanta conoscenza informatica, tanto sapere condiviso in rete?

Comunque per rispondere a tutti coloro che mi hanno chiesto in post precedenti da cosa mi sono vestita, quest’anno ho optato per una soluzione super-semplice: il terrorista. Basta un arsenale acquistato dal cinese di fiducia con tanto di fucili/pistole con laser.

Tra tutte le parole chiave utilizzate per arrivare al mio blog c’è stata anche “Lilli Gruber parrucca”. Sarà che oggi è l’8 marzo, quindi anche la festa delle donne (anche se onestamente non ho festeggiato, non ho neppure comprato la mimosa), ma mi sento di spezzare una lancia per la giornalista/ex-parlamentare europeo: avrà magari le labbra rifatte (male) ma i capelli vi posso assicurare che sono veri. L’ho incontrata ad un convegno ormai qualche anno fa e secondo me la loro qualità “plasticosa” dipende semplicemente dalla tinta sedimentata nei secoli…

Comunque buon carnevale e buona festa delle donne in corner. E pensate a divertirvi che per il pentimento e la contrizione c’è sempre tempo! Da domani ovviamente….

8 marzo: quest’anno finalmente mi chiudo in casa!

Facebook mi tormenta: ho già cominciato a ricevere mimose virtuali varie, quando l’unica mimosa che mi piace è quella che si mangia.

Ma la cosa peggiore sono gli inviti a “serate tra donne”, “serate rosa” e consimili dove se va beneil programma è mangiare la pizza cantando Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia oppure nel caso peggiore è andare a vedere uno spogliarello maschile (i California Dream Men penso ormai si esibiscano con il bastone e la  gobba) cantando Siamo donne di Jo Squillo.

Ora visto che della prima tipologia di serate ne ho le tasche piene, non mi rimarrebbe che provare le seconde.

Ma spero che ormai l’abbiate capito, l’insonnia mi rende scorbutica e a tratti persino latentemente asociale, e questo tipo di cose (fortunatamente) non fa per me: rumore folla e casino elevano il mio solito mal di testa e la mia gastrite alla decima potenza.

Quindi ho elaborato una strategia di guerra: non mi collegherò a FB per alcuni giorni, non risponderò agli sms e al telefono mi fingerò sulla soglia di una strana febbre tropicale.

“Sai questa mattina ho notato che mi sono comparse piccole bollicine verdi sull’addome. E’ preoccupante secondo te?”

Senza esagerare però  altrimenti c’è il rischio che Ministro Sacconi compri altri milioni di vaccini.