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Una canzone per Capodanno

Mancano poco più di due giorni e mi sono accorta che dopo tanto scrivere sul Natale non mi sono dedicata adeguatamente all’ultimo dell’anno.

Di canzoni ovviamente ve ne sono pochissime ….o meglio a dire il vero io ne conosco solo una: Auld Lang Syne (comunque Wiki annovera sotto la voce New Year’s Eve una serie di canzoni associate a questa festa – associazioni che talvolta non mi sono chiare ma mi astengo per pigrizia dall’iniziare una discussione sull’argomento) .

Tra le versioni più carine ho trovato questa con Barbara Streisand che duetta con una platea di ben 31 mila persone.

Il testo parla delle vecchie amicizie da ricordare anche se anche l’interpretazione che ne dava Harry non era male:

Quindi non vi resta che trovare un bicchiere e una persona da baciare.

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dal 2010 al 1901?

Qualche giorno fa, vedendo una puntata di The Vampire Diaries (sì lo so, è una cavolata ma mi rilassa un casino; se mai a qualcuno fosse mai interessato, sto parlando dell’episodio 18 della prima stagione), in cui ad una festa il DJ metteva una canzone che aveva un non so che di familiare:era se come l’avessi già sentita da qualche parte.

Aveva un sound decisamente conosciuto: solo dopo qualche giorno, e notte insonne, ho capito. Era il french touch dei Phoenix (che molti ricorderanno per la mitica If I ever feel better)

Sarà che non hanno prodotto molto negli ultimi anni ma non ci è voluto un granchè a ricostruire, tra i vari titoli comparsi nella ricerca su Youtube (come le bellissime Run, Run, Run ed Everything), quale fosse il motivetto che mi si era infilato nella testa: 1901. Il testo della canzone, che sarebbe un tributo (almeno secondo Wiki) alla Parigi di inizio secolo, devo dire rimane criptico.

Ma poco importa. Questa è una di quelle canzoni ballerine, che fanno canticchi sotto la doccia e al super. Da sentire in auto, a tutto volume, quando si è imbottigliati nel traffico, muovendosi come dei tarantolati. Ricordatevi però  di mettere il freno a mano: io intanto declino qualsiasi corresponsabilità in tamponamenti.

Canzone della settimana

Esco  di casa questa mattina con solo un’idea in testa: dedicarvi oggi una bella canzone, una che vi ispiri a tirare avanti tutta questa settimana (a proposito: quanto manca a pasqua?).

Ma non appena arrivo dall’altro capo della città mi accorgo dell’ineluttabile: ho lasciato le chiavi dell’ufficio a casa.

Sono le 7.20, se chiamo qualcuno rischio che mi tolga il saluto.

E allora comincio a messaggiare freneticamente la mia rubrica ma tutto tace.

Nemmeno l’ombra di una risposta: il mio cellulare rimane lì, morto, sul cruscotto dell’auto mentre mia madre continua a proporre soluzioni bislacche di ogni genere.

Sono questi i momenti in cui avverto tutto l’amore che ho verso di lei: è solo questo amore che mi frena dal mangiarle la testa in un morso unico (so che state pensando ma si può, ci vuole solo un pò di destrezza).

Vi lascio solo immaginare il seguito. Sono stata salvata da una donna delle pulizie, che alle 8.30 mi ha risposto dandomi un appuntamento e frenandomi così dallo scapicollarmi a casa bruciandomi ogni sogno di pausa pranzo (che ho potuto così trascorrere su una panchina al sole con i rayban a mangiare il gelato – grazie signora!!!).

Ma voglio lottare contro la mia nuovola nera. E quindi beccatevi questa.