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Christmas movies

Ci dovevamo arrivare. Dopo aver pensato alla musica, ai regali e allo stomaco non potevo omettere dei film natalizi cioè dei film che incarnino lo spirito del Natale o siano ambientati a Natale.

Una risorsa veramente completa è la pagina Wiki, solo in inglese, List of Christmas movies.

Quindi ecco la mia TOP 5 dei classics:

1- It’s a wonderful life: un bellissimo James Steward diretto da un immortale Capra.

La scena sul ponte, in cui George prega Dio di ridargli la sua vita, è mitica:

Ci ricorda che ognuno è utile e ha un suo ruolo nella società, per quanto piccolo o grande.

2-White Christmas con splendide canzoni di Bing Crosby. Forse di qualche anno fa, ma non datato di sicuro.

3- Il miracolo della 34a strada: un pò triste a  tratti ma immancabile

4-Christmas Carol (1938): la storia di Dickens è ormai arcinota ma in tutte le varie versioni e varie ambientazioni (tra cui la nostrana Non è mai troppo tardi con Marcello Mastroianni) non manca mai  di stupire. Ve ne propongo una d’annata:

Anche se è indimenticabile la versione con i Muppets (ecco questa cena corale intorno a Scrooge):

5- The Bishop’s Wife ( mi rifiuto di usare la traduzione italiana La moglie del vescovo che sembra un titolo osé) con Cary Grant: arriva un angelo e la moglie del reverendo, un pò trascurata, se ne invaghisce. Ma lui è lì per rimettere a posto le cose. Molto romantico. Ne esiste una versione moderna black  (The preacher’s wife) con il bel Denzel Washington (l’angelo provolone) e Whitney Houston.

Buona visione!

E’ venerdì: movie review su Step Up 3

Ebbene comincio il weekend con una review su un film che fondamentalmente uno va a vedere giusto per passare qualche ora di svago: Step Up 3. Con nessuna pretesa che sia un film intelligente o impegnato.

Non si offenda nessuno, ma spegnere il cervello per qualche ora (nel caso uno non l’abbia già disattivato da tempo) non è male.

E nel momento in cui tutta l’Italia si interroga su come si balli il bunga bunga (vi dico solo che ho dovuto aggiungere il termine al mio T9), ho pensato: quale occasione migliore per andare a vedere l’ennesimo film sull’amore per la danza.

Non vi aspettate né il livello di danza di The Company (che non a acaso è di Altman) né il livello di commedia di Dirty dancing, ma garantisce comunque un certo grado di divertimento.

In primo luogo si ritrovano alcuni dei personaggi di Step Up 2 (a differenza del primo che aveva tutt’altri attori). Un buon ritorno è quello di Adam Sevani, che a dispetto delle apparenze è un ottimo ballerino.

Già ci aveva dilettato durante l’anno con dance-battles contro Miley Cyrus e la sua amica Mandy (che non ho mai capito effettivamente cosa faccia nella sua vita e sopratutto perchè è famosa).

Ma qui si supera. E le battles sono veramente spettacolari.

Buona visione e buon relax.

Hip hop 1 – Bunga bunga 0

Bandiera bianca

So che mi attirerò le critiche di tutti i cinefili più accaniti. So che forse hanno ragione. So che forse sarò crudele.

Ma in questi giorni ho visto Il nastro bianco in una delle arene romane e rivoglio i miei soldi indietro.

In primo luogo vorrei fare appello a coloro che curano la programmazione cinematografica nelle sale l’estate: non si può mettere  film che tolgono così la voglia di vivere. Anche perchè uno se è in città vuol dire che non è partito per le vacanze: e già la cosa è assai triste. Mettici pure che quasi tutti i cinema sono chiusi e quindi la scelta – a meno che spesso non si voglia vedere un film già visto –  è praticamente obbligata.

Passando invece al film vero e proprio, vi starete chiedendo: “Che cosa c’è che non va?”

Mettendo da parte che la lentezza del film in inverno è poetica mentre in un’arena all’aperto snerva, la trama resta senza conclusione.

Lo spettatore ha capito e non  ha capito. E ti ritrovi tra amici a discutere quale fine possano aver fatto i personaggi, chi sia morto e chi no, chi abbia ucciso chi etc etc.

Mettiamo pure che questo sia intrigante, ma ripeto d’inverno: davanti a un irish coffee. Davanti a dun gelato non è lo stesso.

Mi spiego: per me un film invernale è una cosa, un film estivo è un’altra. Non vogli passare una notte con 50 gradi e iln 90% di umidità ad arrovellarmi il cervello.

Neppure un gelato in questi casi ti può consolare. Nemmeno al cioccolato con panna. Forse solo la voce Wiki del film dove trovi conferma che non hai una mente perversa, non sei il solo a non averci capito un tubo…