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Pausa invernale

Mi sa che ve ne siete accorti… è un po’ che manco. Ma tanto per cambiare mi sto sfondando di lavoro e ho la testa praticamente fritta.

Non dormo quasi più (la situazione è decisamente peggiorata: non mi addormento neppure di mattina come facevo prima) e non faccio altro che coprire incarnato e occhiaie color cadavere chiaro (ho scoperto per fortuna il fondotinta double wear di Estee Lauder)

Quindi vi faccio un rapido aggiornamento giusto per non farmi mancare la mia fantastica e molesta voce.

Allora vediamo ho visto

Qualunquemente: voto 9; alcune trovate sono veramente geniali e si ride di gusto. Forse anche troppo: alcune scene ormai fatto quasi piangere.

Che bella giornata: voto 7; gustabile ma nulla di più. Un filmetto insomma: la mancanza totale di qualsiasi altro stimolo, fa sì che gli italiani ci vadano in massa.

Harry Potter: voto 10; spettacolare, bello…veramente da vedere.

Serie tv viste ultimamente: The good wife (9 +), Lost (magnifico l’ho finito), The Vampire Diaries (8, ma se non sisblocca la trama rischiamo una stagnazione) e The West Wing (9).

Vi prometto presto nuovi aggiornamenti. Intanto mi raccomando, siate buoni e aspettatemi.

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Local vs Global TV

Devo ammettere che non sono mai stata una fan delle tv locali. Anche se quando ero piccola mi ricordo che vedevo sempre i cartoni su Super3 (Renzi la Strega, Doraimon etc) e il programma di una tale Sonia, La posta di Sonia con una tipa che nonostante le varie urban legends non è deceduta per overdose ma anzi sembra tale e quale a vent’anni fa- io la definisco sindrome alla Cristina D’avena- con i capelli con lo stesso identico taglio a boccoli e i vestiti rassicuranti da sorella maggiore, e velleità canore che purtroppo nello specifico avrebbe fatto meglio a tenere per sè.

Probabilmente le radici della mia insonnia vanno ricercate proprio in questa eccezionale (sotto molti aspetti) performance:

Se non vi vengono gli incubi così, quando vi vengono?

Comunque, vi chiederete probabilmente dove sono andata a prendere il tema di questo post (so che state già sghignazzando, ma se mi postate qualcosa di eccessivamente osceno qua sotto, modero e vi cancello) , ebbene sto leggendo in questi giorni La tv del sommerso (2004) di Aldo Grasso, fulgida ricognizione dello stato delle tv locali pre diffusione del digitale terrestre.

Ora il 90% delle tv trattate mi sono assolutamente ignote (per lo più sono nordiche e quindi anche volendo…) comunque mi ha ricordato tanti momenti assurdi della tv italiana tra le varie televendite di coltelli, compressori, vibromassaggiatori e panciere  e le telefonate di casalinghe disperate a chiromanti/psicologi/veggenti che dispensavano massime come “Non lascerà mai sua moglie!”. E ancora le mattine da piccolina in soggiorno a guardare le repliche dei film di Fred Astaire.

Il mio preferito era Seguendo la flotta (1936):

Chiuderei, quindi, questo post delirante con un’ultima nota su un personaggio, che ha cambiato la tv italiana nel bene e nel male, e che mia nonna vedeva sempre. Sto parlando di Gianfranco Funari.

Grasso racconta che durante una trasmissione (Extra Omnes, 2005-2006 su Odeon credo) a un ragazzo che nel dibattito continuava a ripetere “Non so se mi capisce”, Funari avrebbe detto che in queste occasione si dovrebbe dire piuttosto “Non so se mi sono spiegato bene”. Un momento di umiltà che a molti probabilmente sarebbe impossibile.

E su questa nota pseudoromantica vi lascio. Non male eh per un post tirato su con la cocoina….

 

 

I love Guetta!

Guardandomi per strada pensereste che sono un tipo da musica melodica smielata. Se l’abito non fa il monaco, certamente non fa l’appassionato di musica.

Premettendo che veramente ascolto – e ne imparo a memoria il testo –  qualsiasi cosa venga passata in radio, sono però decisamente più un tipo da hip hop. Per darvi qualche idea parliamo di JayZ, Black Eyed Peas, Nas  e così via.

Non disdegno però neppure la dance: Faithless, Chemical Brothers etc.

Quest’anno però non sento altro che un cd uscito nel 2009: un mix perfetto di hip hop e house. One love di David Guetta.

Partendo con Getting over che spero di poter ballare in discoteca : una vera scoperta sono gli LMFAO, un gruppo electro-pop, composto da un dj e un rapper losangelini, che rappano sotto le voci potenti e sexy di Fergie e di Chris Willis (che aveva già partecipato alla fantastica Love is gone)

E Memories con Kid Cudi:

“all the crazy shit I did / tonight / those will be the best memories / I just wanna let it go for the night / that would be the best / therapy for me”.

E se non è l’adrelina a tenervi svegli tutta la notte, allora cosa?