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Dalla Scimone a Gemmadelsud: piccole youtubine crescono

Il mio youtube è invaso. Ho cercato in tutti i modi di ignorarla ma non c’è stato nulla da fare. La tentazione è stata troppo forte. E ho ceduto: ho visto qualche video della nuova starlette virtuale del momento. Sì avete capito bene: Gemmadelsud.

Non pensavo l ‘avrei mai detto  ma ci sono sempre le prime volte: rimpiango Laura Scimone. Rimpiango persino  Esultanze e rimembranze, i suoi messaggi dalla grammatica incerta e zoppicante, i baci dati alla telecamera, i balletti da indemoniata.

Perchè con tutto il putiferio che ha alzato, tra tg e su trasmissioni nazional popolari, restava un gioco divertente. Tutto restava leggero, disincatato e si rimaneva sempre incerti se si era davanti ad un complicato personaggio creato a tavolino o all’ultima naif sulla faccia della Terra.

E poi ha ispirato così tante parodie che non puoi non sorridere.

Invece con Gemmadelsud – nonostante qualche parodia sia divertente – la musica è cambiata: girano  nella rete notizie sulla sua vita reale e qualche video poco felice.

E quello che è solo uno scherzo assume toni amari.

Intanto la Scimone è sparita. Forse è tornata nella tana del Bianconiglio. E ci resta Gemmadelsud.

Funzionerà Adblockplus?

Un povia per tutte le stagioni

Oggi ho posto rimedio ad un’altra mia terribile lacuna sociale. Grazie a Youtube (a cui mando un bacio – sapete dopo qualche critica la ruffianeria non fa mai male, come mostrano tanti casi nel nostro paese), dopo un pisolino di un’oretta (un recupero notturno – mi sono addormentata su una mano – che mi è costato un segno in faccia che sembra che mi hanno picchiato) sono finalmente riuscita a sentire la canzone di Povia.

Molti di voi si chiederanno sicuramente perchè io mi sia voluta infliggere un tale stillicidio ma si sa che a volte l’homo blogger è masochista e tentato da post e post su determinati argomenti non può che cedere e guardare.

Per tutelare eventuali minori e malati di cuore che leggono questo post non inserirò il video, che tanto trovate facilmente in rete.

Lasciando da parte il testo, che a mio parere non tratta con il dovuto tatto una questione delicata (ma rispetto il parere del papà della Englaro), è musicalmente brutta.

Ora non sono un’esperta (anche se a dir la verità ho suonato per una decina d’anni) ma il problema è che il motivetto è ripetitivo e stancante.

Stessa cosa per Luca era gay: il problema non era SOLO il testo (che nello specifico era offensivo e razzista, per essere gentili), ma proprio la melodia e il fraseggio (siamo fini!)

Quasi quasi negli anni ci ha fatto rimpiangere il piccione

(Più o meno come fa un piccione
Lo so che e brutto il paragone
Però vivrei con l’emozione
Di dare fiducia a chi mi tira il pane
Più o meno come fa un piccione l’amore sopra il cornicione)

Speriamo che anche questa volta ci pensi Checco Zalone.

Un’immagine vale più di mille parole

Sin dal liceo, sono una lettrice de La Repubblica ma ultimamente mi appassiona poco: polemiche inutili, opinioni facili, selezione a-logica delle notizie.

Oltre i vari inserti come Il Venerdì e D La Repubblica delle Donne (escludo volontariamente Salute perchè quel tipo di pubblicazione mi sembra porti sempre latentemente sfiga), quello che al momento salva secondo me la testata è il sito internet.

So cosa state pensando ma vi assicuro che non è (solo) perchè è gratis..

In primo luogo è molto aggiornata (nonostante paghi la contemporaneità con dei refusi paurosi!), e poi ha una sezione che adoro: quella delle immagini, quella dove puoi trovare le notizie assurde, idiote, affascinanti, spettacolari, quelle insomma che piacciono a me.

Tra le foto  di questi giorni, ad esempio, troviamo le vere questioni internazionali:

-il principe William si è veramente tinto i capelli di nero?

appunto: foto bellissime e principe bellissimo ma fotografo dall’espressione un pò inquietante

-la tragedia economico-sentimentale del vescovo Milingo che ha fatto la scoperta più antica del mondo: le mogli costano e quindi c’è un motivo se i preti non si sposano

Aznar che ha deciso riprendere la moda della Santanché addotando  il suo approccio didattico con gli studenti: devono frequentare lo stesso life coach

– e concluderei con Pamela Anderson e la sua sempre attuale ricerca scientifica sugli effetti della legge di gravità: un giorno il suo silicone conquisterà Marte.

E a quel punto mi immagino solo come sarà la nuova corsa allo spazio.