Archivi tag: iphone

SOS Termini

Dallo scorso mese sono iniziati i lavori di ammordernamento dello snodo della Stazione Termini: finiranno SOLO nel 2012. Un battito d’ali. E intanto nella stazione della Metro, continueranno a modificare i percorsi interni, e si spera la segnaletica.

Non posso parlare della bolgia in cui vivremo nei prossimi anni (in questo periodo le mie doti divinatorie sono assai bassine: non avevo neppure “visto” un evento di proporzioni bibliche come la mancata partecipazione di Miley Cyrus alla presentazione del suo cinepolpettone a Londra, causa vulcano – e poi dice che la Natura è inconsapevole e non ci sono piani divini) ma in questa fase già si assiste a effetti degni del cartone le 12 fatiche di Asterix.

Con la differenza che ci sono anche dei”facilitatori” che dirigono il traffico. Attendo le guide, magari per Iphone. Tanto non ce l’ho.

Annunci

Little boxes, little i-phones oooopppss

Ultimamente tra le più irriventi serie tv, che vi ho già segnalato, vi è sicuramente Weeds, produzione  Showtime (che trasmette tra le altre anche le splendide Califonication e True Blood).

Marchio di fabbrica del prodotto, oltre la trama e la recitazione accattivanti, è senz’altro la sigla iniziale (oggi chiamata da chi ama darsi un tono anglofono opening theme) sulle note di Little Boxes della cantautrice soul/folk americana Malvina Reynolds, nella registrazione originale nella prima stagione (che ormai mi è entrata nelle vene e canticchio di giorno e nelle notti insonni).

Si perchè nella seconda e nella terza, i produttori si sono divertiti a sperimentare proponendo altre versioni della canzone. Tra le tante degne d nota sono la storica di Elvis Costello insieme all’intepretazione romantico melodica della nuova stella della musica indipendente Regina Spektor. La più divertente è la traduzione in spagnolo del gruppo mesicano Kinky.

Pensando un pò al testo della canzone, che critica un certo stile di vita conformista, colpisce un pò la parte che dice:

“And they all play on the golf-course,
And drink their Martini dry,
And they all have pretty children,
And the children go to school.
And the children go to summer camp
And then to the university,
And they all get put in boxes
And they all come out the same”

Il problema è che leggendo queste righe quasi quasi non sembra poi tanto male. Beh scusate riportando alla società di oggi preferireste nel testo:

Tutti vanno alla palestra Virgin? Dove possono vedere la tv anche sulla cyclette, mentre guardano la mail sull’iphone. Almeno il golf  è all’aria aperta (vero che l’inquinamento….)

E bevono la Red Bull? Almeno il Martini è sempre il Martini.

O ancora che i figli vadano a Camp Rock? O al liceo di High School Musical? Alla fine l’università non è mica troppo male come non-prospettiva.

Mi sa che sono diventata conformista. Poco male tanto non ho figli.

La casalinga e l’iphone: una nuova storia dell’amore

Sono sulla mia home di Facebook e finalmente trovo risposta ad una domanda che mi attanaglia da quando al supermercato ho visto la tipica casalinga di Voghera comprare un iphone:

cosa ci faranno gli italiani con tutti questi smartphones da 300/400/500 euro che possono mandare mail, collegarsi a internet e chattare? Sono tutti manager? Seguono la borsa? Sono forse uffici stampa?

Ma no, è semplice: aggiornano lo stato Facebook (temo che però questa sia la soluzione nella migliore delle ipotesi, altrimenti non ci fanno nulla….).

Così  la mia pagina Facebook si riempie di “aggiornamento tramite internet mobile” di persone che sentono l’esigenza di comunicare a tutti che stanno andando al supermercato.

Una di queste volte gli posto sul profilo la mia lista della spesa…..vedi che magari mi arriva a domicilio…..