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I-Summer ovvero cosa mettere sul vostro ipod in questa calda estate 2010

Ancora pochi giorni alla partenza e si pone davanti a me il solito annoso problema: cosa mettere nell’ipod?

Il primo passo è farsi un giro sul Tubo: copiare gli altri è sempre la migliore strategia. Dopo attente ricerche ho finito per selezionare un centinaio di tracce e ho pensato di mettervi a parte di qualche titolo per facilitare chi si trovasse nella mia stessa condizione (non vi preoccupate mi fermerò ben prima di cento).

Allora tanto per non smentirmi vi proporrei qualche brano di Guetta: Memories, Getting over e Sexy Chick.

Passiamo poi a Kesha (mi vorrete scusare, ma mi rifiuto per principio di fare la fatica di premere lo shift per scrivere il suo nome con il segno del dollaro):

“Before I leave, brush my teeth with a bottle of Jack
Cause when I leave for the night, I ain’t coming back”

A parte il gioco di parole con la nota espressione “Jack come back” (equivalente del nostro italiano “Si chiama Pietro torna indietro”) sono parole impagabili…..

Quindi suggerirei Tik tok e Your love is my drug (canzone povera di concetti ma ricca di ritmo).

Non possono mancare anche la dolcissima Hey, Soul Sister dei Train e l’ennesima ode alle ragazze californiane della strana coppia Snoop Dog e Katy Perry, California Gurls.

Dal testo drammaticoma con un ritmo indiavolato Alors on danse degli Stromae; solo ritmo indiavolato per Hot di Inna.

Se cercate un r’n’b sensuale non dimenticate Fight for this love di Cheryl Cole; dance altrettanto sexy è quello di Stereo love di Edward Maya & Vika Jigulina.

Nuovi remix tutti da ballare per l’evergreen Why don’t you

e la spensierata Tu vuo fa l’americano


Che dire di più?

Buona estate e buon ascolto!

Panini dell’altro mondo

Nella pausa pranzo decido di non andare al solito bar: lì chissà cosa ci mettono nei panini.

Allora cerco un fornaio. Ne trovo uno di quelli fashion dove una rosetta costa un euro e tutti i prodotti portano sigle illeggibili (io personalmente sono rimasta ai doc).

Prendo un numeretto e mi metto rispettosamente in fila con l’ipod a tutto volume. Quasi arrivata al mio turno abbasso e sento: “Scusi mi potrebbe dare un pezzo di margherita? Me la può dividere a metà e ci mette dentro due etti di mortadella?”

Mi giro e vedo una ragazza piccolissima, alta tipo un puffo e mi sono chiesta dove avrebbe messo tutta quella roba.

La fornaia, che probabilmente è avezza a matrimoni insoliti, la guarda e le fa “Altro?”. Vorrei rispondere urlando al suo posto di no ma mi parte un flash back nella mente e mi imbambolo.

Mi sono ricordata di una scena dentro le terme Gellert di Budapest: nella sauna di vapore ho visto una signora di circa duecento chili (come ho già detto da ex-cicciona posso parlare liberamente di lardelli vari) semi nuda, solo qualche lembo di pelle avvolto in un asciugamano zuppo, mangiare una mordella intera e una baguette a morsi.

All’epoca mi andai subito a fiondare nella piscina gelata, giusto per scacciare l’immagine.

Quando sono invece tornata alla realtà quotidiana “fornaia”, ormai era troppo tardi: e non c’era nessun posto dove andarsi a buttare.

Ho sentito urlare “Il prossimo” e guardando verso di me (che ormai ero rimasta sola) “Che le do?”

“Niente, guardi, grazie ma mi è passata la fame”. E sono uscita, marciando verso un Mc Donalds.