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And the winner is…

Non so se sia una coincidenza o piuttosto la scelta infausta di un collaboratore, ma Rihanna riesce sempre a superarsi in fatto di coattaggine (zoraggine, truzzagine, esaurimento come preferite).

Quando pensi che ha raggiunto un limite (e già con Rude boy uno sì che poteva parlare di limite raggiunto), ecco che lo oltrepassa con nonchalance.

Con Only Girl (In the World) uno pensava che avevamo toccato il fondo: il set con la rosa è devastante. Anche le movenze da posseduta e il blippare dello schermo (perdonate ma il mio italiano davanti a tali evoluzioni resta in minoranza) che ti fa rischiare l’epilessia (la citazione colta è dai Simpson)

Ma Rihanna non poteva lasciarci a bocca asciutta nel suo ultimo video. Sto parlando ovviamente di What’s my name in cui non so quale particolare del look sia peggio: i capelli rosso FIAT plasticosi, la mise in pantaloncini, giacchetta fatta con il tessuto delle tende da esterni e il fiocco in testa fatto con le retine dei mandarini oppure le unghie finte tipo Wolverine. Anche il tipo che è con lei, tale Drake, sembra decisamente imbarazzato: forse per reazione ha i capelli rasati e indossa una normale felpa grigia, nella speranza di mimetizzarsi (non so vi ricordate la “tuta disindividuante” in Un oscuro scrutare di Philip K. Dick, un po’ così insomma).

Capisco in primo luogo che ai signori maschietti questi particolari non fanno né caldo né freddo: Rihanna è bella e non si discute.

In secondo luogo la canzone prende sul serio e quindi escluso mentalmente il video si può procedere a canticchiare in serenità il motivetto del ritornello (“Ooh na na, What’s my name? Ooh na na, What’s my name?”) davanti agli scaffali dei cereali al super. Il problema è quando un commesso ti guarda come fossi pazza, o peggio canticchia con te. Mamma mia, che figure!

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Santa Baby

Chi ha mai detto che il pensiero è quello che conta? Certo non la pensavano così  Eartha Kitt e  quella material girl di Marilyn Monroe, che chiedevano a Babbo Natale in Santa Baby solo beni di lusso: pellicce, macchine (con tanto di specifica su modello e colore) e gioielli.

E non sono le uniche ragazzacce: sulle loro orme Madonna (poteva mancare?), Shakira, Britney Spears, Kylie Minogue, Taylor Swift e le Pussycat Dolls….Si sa : diamonds are a girl’s best friend!

La mia preferita comunque rimane lei…….buon ascolto….

Back to Rome

Una settimana è passata e la vacanza è finita.

Bilancio: un chilo in più, una perfetta tintarella estiva ma nessuna voglia di ricominciare con più sprint.

Sarà un luogo comune, ma non appena ho varcato la soglia di casa avrei voluto rifare istantaneamente la valigia.

Comunque questo viaggio mi ha portato una serie di rivelazioni fondamentali e utili, che voglio condividere con voi:

-nelle serate musicali stile revival ormai Michael Bublè è perfettamente inserito tra Bobby Solo e Arbore (spero non se ne accorga mai)

-Mary J Blige non deve aver sentito la versione definitiva del suo ultimo pezzo in duetto con Tiziano Ferro (dal titolo Each tear per la cronaca): il rap di Tiziano è uno dei peggiori della storia. In assoluto (forse può essereparagonato solo a quello di Giorgia in Un’ora sola ti vorrei)

-gli Eurostar fanno matematicamente 20 min di ritardo

-la schiaccia(che per chi non lo sapesse è la pizza bianca) toscana è salatissima: munitevi di un pò d’acqua

-a Volterra se non ci giravano New Moon forse era meglio

-nei biscotti della COOP c’è l’olio di palma

Dopo queste perle vado a riposare. A presto