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Top 5 panettoni/similpanettoni

Lo ammetto da ex-grassa non mi abbotto più neppure a Natale: sto a dieta persino nei giorni di festa.

E devo dire che negli anni a Natale sono persino dimagrita di un chiletto. Il mio trucco è semplicemente mangiare solo a un pasto, quello in famiglia, mangiare nell’altro solo uno yogurth, non facendo merenda e prendendo a colazione solo un caffè e due oro saiwa.

Ma la mattina di Natale non ci sono santi: mi spetta una gloriosa fetta di panettone.

Ecco perchè ho pensato (alla Nick Hornby) di fare la top 5 dei miei panettoni (o pseudo tali cioè con cioccolato etc) preferiti, da comprare al super senza spendere un occhio della testa in pasticceria:

1) Il Panettone al cioccolato extrafondente le Tre Marie: meno asciutto del tradizionale, è comunque fatto con il lievito madre tradizionale. Basso e morbido, è in assoluto il migliore. Peccato non sia proprio economicissimo. E’ comunque perfetto anche per un regalo o da portare a casa di amici/famiglia per le feste.

2) Il mini panettoncino Flamigni: buono (e caro) come quello grande. Incartato in una scatola decorativa è perfetto anche per decorare i pacchetti regalo.

3) Il Panettone verde siciliano della Dais: ditta catanese forse poco conosciuta, la Dais produce numerose specialità per le feste. Veramente introvabili, sono però deliziose. Consiglio: se le trovate agguantatele senza esitazioni!

4) Il Panettone di Verona senza canditi Bauli: buono il rapporto qualità (media) e prezzo (basso). Le uvette sono tante e la glassa sopra è non generosissima ma decente. E’ adattissimo per feste in cui dovete sfamare un reggimento. Per i più golosi, della stessa marca consiglio anche il Panettone cioccosoffice noir: non è semplicemente un panettone con gocce di cioccolato, ma l’impasto è proprio fatto con il cioccolato. Fa un ottimo effetto ed è proprio buono (la glassa in questo caso è molto più generosa con mardorle)

5) Il gran Nocciolato Maina: ottimo per rapporto qualità/prezzo è un classico natalizio, senza OGM e con lievitazione di due giorni con lievito madre. La glassa è veramente.

Se avete altri suggerimenti, fatevi avanti. Anche se quest’anno fuggo dai parenti e vado fuori quindi potrò portarmi solo un mini-panettone. Magari per capodanno….c’è sempre tempo!

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Regalo matematicamente esatto!

Tra pochi giorni una mia amica festeggerà il compleanno: ma non è un essere umano come gli altri, è un matematico. Voi direte: e allora?

Beh considerate che se a un cuoco puoi regalare un utensile da cucina, a un pittore colori, a un matematico come dimane si regala? I numeri?

Un vestito? Ora il punto è che il matematico, come il fisico, l’informatico  e in parte l’ingegnere (fatta eccezione per gli ingegneri gestionali ovviamente che condividono lo stile di quelli che vanno ad economia), che sia uomo o donna, ha una specie di divisa: T-Shirt con scritta e jeans. E incoraggiare questo tipo di abbigliamento non  è esattamente nella mia filosofia.

Anche perchè diciamolo: anche se il matematico/fisico/informatico diventa ricco e famoso resta sempre NERD: anche con l’i-phone e la Polo Ralph Lauren (esempio celebre Bill Gates).

E alcuni non essendo neppure ricchi e famosi hanno purtroppo o per fortuna (una risata fa sempre bene!) hanno scoperto Youtube:

E vi assicuro che a fronte di anni di esperienza posso concludere che è inutile provare a a regalare ad un nerd un capo di abbigliamento minimamente frivolo: perchè anche se la “capisse” (e non è assolutamente scontato) non avrebbe nulla da abbinarci e comunque non saprebbe cosa farci o quando metterlo (e così sarà colpa vostra quando uscira con un top di paiettes per andare la mattina a lezione).

Tra i nerd una postillava comunque fatta sugli ingegneri: c’è una profonda differenza infatti tra chi ha scelto ingegneria per vocazione, o più semplicemente per sport (ovvero per far contento papà, o perchè si trova lavoro). E questa profonda differenza si chiama camicia a quadretti.

Per risolvere il dramma del regalo alla mia amica comunque alla fine ho ripiegato sul solito libro, che per il matematico diventa comunque un regalo complesso. Un regalo, che richiede un sostegno e un aiuto esperto. Sì perchè l’umanista non conosce i libri che piacciono al matematico, ma sopratutto non riesce neppure a sceglierli a fronte della descrizione sulla copertina: perchè non la capisce. E’ piena di frasi di numeri, teoremi etc etc pure quella.

Aiutata ho dunque comprato il libro, ma non ho resistito a comprare anche un lucida labbra. Così se non capisce che farci almeno ci evidenzia il libro…

Crisi pasquale

Non tutti fanno i regali a Pasqua ma a casa mia sì. Da quando abbiamo abolito l’inutile (perchè la cioccolata – anche nei casi delle marche super –  è comunque di qualità inferiore) e costosa (questo credo non abbia bisogno di commenti) tradizione di regalare le uova, abbiamo “riepiegato” – si fa per dire – su un regalo tradizionale.

Questa tradizione, che qualcuno potrebbe pensare intelligente – poichè evita sprechi inutili di denaro – si è rivelata presto una trappola: scegliere il regalo è sempre frutto di elucubrazioni, test, sperimentazioni varie, destinate immancabilmente al fallimento.

Per la mamma sono passata al Body Shop di via del corso che sta chiudendo e ha tutto al 50%. Sistemata!

Mio papà mi aveva chiesto una cosa specifica: meno male gli uomini sono sempre più complicati.

Con mia nonna invece iniziano i problemi: che fare? E a via Frattina (incredibile!) ho trovato la soluzione: c’è un negozio che per cifre relativamente modiche ti ricama il nome o una frase su cappelli da cuoco (10/12 euri a seconda del modello) o grembiule (15 euri).

Cuffiette da notte peccato non ne hanno. Per me non c’è speranza!