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Would you be my Valentine?

Io festeggio. E sarà una cavolata ma ne sono fiera. Voi direte: è una festa commerciale. Mica tanto dico io: le origini pare siano rintracciabili già nel primo Rinascimento, se non prima (vedi pagina Wiki).

E poi diciamocelo: tra scandali Ruby, crisi, disoccupazione, tasse (avete sentito della gabella di un euro su ogni biglietto  per finanziare  il cinema in Italia?) etc non è che ci sia stato proprio tanto da festeggiare ultimamente. Quindi ho deciso che San Valentino mi spetta. Quindi ho iniziato la giornata con un sms al mio fidanzo (che – conoscnedomi – mi ha risposto inondandomi FB di cuoricini  e chiedendomi di essere la sua Valentina) e conto – senza ritegno alcuno – di continuare a festeggiare tutta la giornata. Chi ha il coraggio mi venga a dire qualcosa.

E per finire: lo conoscete il sito Only the good? E’ un progetto dell’artista Antonio Riello (lo stesso per chi non lo conoscesse di Italiani Brava Gente: “videogioco” sul problema dell’immigrazione in cui con le motovedette della Guardia Costiera Italiana si abbattevano i gommoni con i profughi albanesi…..) che per problematizzare criticamente l’uso strumentale delle cattive notizie da parte dei Media, ha creato un sito che propone le notizie aggiornate al minuto, divise in good news e bad news. E dei grafici mostrano l’andamento di questi flussi positivi e negativi, giorno per giorno.

Quindi anch’io per un giorno mi voglio concedere only the good.

Lasciando da parte la trovata – geniale – ogni tanto penso che me lo merito anch’io. Non credete?

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Sul finire di San Valentino

Non me l’aspettavo. E siccome sono di norma le attese che influenzano le nostre reazioni, oggi sono stata favorevolemente colpita da un film che dal titolo italiano sembrava l’ennesima stupida commedia americana.

Si intitola Se mi lasci ti cancello, calcando i già noti Se scappi ti sposo e via dicendo, ma in inglese suonava completamente diverso: Eternal sunshine of a spotless mind.

Il titolo, infatti, riprende un vero di un sonetto di Alexander Pope (e non di “Papa Alessandro” come equivoca una sbadatissima Kristen Durst nelle parti della  segretaria del medico cancella-menti):

How happy is the blameless vestal’s lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray’r accepted, and each wish resign’d.

(siccome a san valentino siamo tutti più buoni – no quello era natale – ecco la traduzione da wiki che non mi è costata più di un CTRL-C e un CTRL-V)

Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.)

La trama non è delle più complesse: una tipa si fa cancellare pezzi della sua vita per una delusione amorosa e altrettanto fa il suo compagno, ma poi ovviamente ci ripensano e cercano di salvare il salvabile.

Però lo svolgimento è molto raffinato, la recitazione intensa ed il cambio repentino di scenari ragguardevole.

Sarà che è san valentino (minucoscolo per non dargli troppa importanza), e il film inizia proprio in quel giorno, ma in un momento di immotivato e smielato ottimismo (che come ormai avrete capito non mi è consono) potrei anche pensare di consigliarvelo.

Senza alcuna reponsabilità penale si intende.