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2010 in review e qualche pensiero

Stamattina mi alzo e indovinate cosa trovo?? Una bella mail nel mio gmail (dove ho poppato il mio indirizzo del blog: vi prometto un prossimo post su come rimanere superanonimi) dal Sig. WordPress che mi fa i complimenti su come è andato questo primo anno di blogging.

E vi dico sono soddisfatta. Perchè a differenza di tutti quelli che schiavizzano i propri amici costringendoli a recarsi ogni due minuti sul proprio sito/blog, con feed su FB, Twitter e duecento social network sconosciuti, arrivando a utilizzare persino Buzz, onde aumentare il traffico dando nuovo significato al termine “spam”, io ho creato un blog la cui esistenza è conosciuta solo la dal mio fidanzato.

Io ho sempre scritto su quadernini (Moleskine ovviamente) e su pezzi di carta volanti ma non avevo mai pensato di aprire un blog. Ad un certo punto il mio ragazzo mi ha spinto a cimentarmi (e lo ringrazio per questo: senza di lui non ce l’avrei mai fatta) e ho cominciato a scrivere non pensando che mai a nessuno sarebbe potuto importare un fico secco dei cazzi miei (momento Oxford).

E invece ad un certo punto piano piano ho cominciato a ricevere qualche visita – piccoli numeri si intende ma importanti per me visto che non un contatto proveniva da persone che conosco nel mondo reale – e a quel punto ho fatto tre scoperte magnifiche.

1) C’è gente – bella gente (li trovate quasi tutti nel mio blogroll e se ho dimenticato qualcuno mi scuso e rimedierò) – che non ti contatta solo per chiederti favori etc ma perchè quello che scrivi e dici gli piace. Gli piaci tu. E ti senti meno sola, parte di qualcosa forse.

Quindi grazie a tutti coloro che sono piombati, piombano o piomberanno su questo blog e non fuggono; a tutti i bloggers e curiosi amici che “frequentano” questo blog regolarmente; a tutti i bloggers che leggo e che mi hanno fatto divertire, piangere, ridere in quest’anno e che spero mi delizieranno anche nel prossimo.

2) Le cose che sai possono servire a qualcuno. Non sei inutile (lo so – voi direte – nessuno è inutile, ma in questa società talvolta quando specie quando non si trova lavoro ci si sente così).

E devo ringraziare lo staff di Liquida e tanti altri siti per avermi aiutato a documentare persone nel bisogno e alla ricerca di risposte  su temi centrali per la vita  come Michelle Phan, Frangetta emo e così via.

3) La gente nelle ricerche su internet mostra tutta la demenza, la stranezza, l’estrosità, la dolcezza etc di cui l’umanità è capace.

At last but not least, grazie WordPress per l’ospitalità e il sostegno logistico.

Dopo il pillone educativo, ecco qui la mia pagella del 2010:

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

A Boeing 747-400 passenger jet can hold 416 passengers. This blog was viewed about 9,000 times in 2010. That’s about 22 full 747s.

 

In 2010, there were 150 new posts, not bad for the first year! There were 11 pictures uploaded, taking up a total of 10mb. That’s about a picture per month.

The busiest day of the year was February 21st with 151 views. The most popular post that day was l’insostenibile leggerezza dell’account.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were WordPress Dashboard, liquida.it, magaridomani.wordpress.com, stapelia.wordpress.com, and My Comments.

Some visitors came searching, mostly for insonne di giorno, norstar40, troubledsleeper, malox, and mozzarella in carrozza maxxi.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

l’insostenibile leggerezza dell’account February 2010
8 comments

2

Norstar40: il canale è chiuso October 2010
6 comments

3

About January 2010
7 comments

4

Qualche make up guru che seguo….prima puntata: le italiane August 2010
2 comments

5

Quando al fine d’un giorno noioso, la gaiezza risorge nel cuor March 2010
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Un buon non compleanno

Fare gli auguri è diventato stressante. Prima ti potevi comodamente scordare un compleanno e telefonare al festeggiato più o meno nel giorno della limitrofa festa comanda (Natale, Pasqua etc) e con l’occasione fargli gli auguri.

Ma ora no. C’è Facebook, c’è Twitter, Buzz e chissà cos’altro che ti ricordano tutti i giorni quali dei tuoi bilioni di contatti stanno invecchiando.

Ora se è vero che si evitano gaffe dovute al rincoglionimento precoce

(tipo ti ho visto ieri, mi hai detto che l’indomani sarebbe stato il tuo compleanno e io  ti chiamo per dirti che mi sono morti i lombrichi del compost; e quando tu mi di dici, con voce ammiccante “Non c’è nient’altro che mi vuoi dire”, rispondo ferita “Si è vero gli ho dato della roba acida, ma che ne so mica faccio il chimico!”)

è vero anche che

a) se te ne dimentichi non hai più scuse (e non provare a dire che non hai visto FB per un giorno: le notifiche ti sgamano)

b) perdi minuti a chiederti se è il caso di fare gli auguri ad un tizio che hai conosciuto e visto una volta, ma che hai “addato” (sì ragazzi, è così che si dice, adattiamoci) perchè ti ha chiesto amicizia e non volevi essere scortese

c) ti spacchi la testa per evitare di aggiungere i soliti “buon compleanno” (in varie lingue), “auguri” seguiti magari dal nome (magari pure troncato), da vezzeggiativi o da sfilze di inutili punti esclamativi.

Vista la profonda funzione sociale che questo blog ha voluto e vuole continuare ad assumere, ho pensato di regalarvi qualche mia idea (sì va beh, è riciclata, e allora?Adesso si dice “ecologica” perchè non fa bruciare e quindi disperdere ulteriori energie):

-postare un video:

a) dolce (per coloro che hanno tre anni o si sentono come tali – e non sono contro multinazionali come la Hallmark)

b) quello cattivello

c) quello musicale (vi do due opzioni perchè mi sento in buona)

d) quello sexy

e) simpatico

f) o se la festeggiata si chiama Lisa non c’è dubbio:

Un’altra possibilità è la citazione famosa: ma attenti è un’arma a doppio taglio.

Per i più tradizionali poi ci sono anche i proverbi. Dal Dizionario dei Proverbi italiani a cura di Carlo Lapucci (Mondandori 2007)  possiamo citare:

i saggi: “L’età fa l’uomo”; “Età porta esperienza”; “Età porta giudizio”

o il più severa “Ogni età prima o poi s’accetta” .

Per le signore di una certa età: “Si parla solo dell’età dei cavalli”.

siate generosi (visto che è quasi natale) e se avete idee postatele qui sotto…..ho ormai oltre 300 amici FB quindi…..vedete un pò voi.

Goodbye Miley

Cosa insolita, apro il mio post con un video di Miley Cyrus (risalente invero a qualche tempo fa ma che ho avuto la “gioia” di scoprire in questi solitari giorni di vacanza urbana). Qualcuno probabilmente si chiederà il perchè di questo incipit un pò insolito, ma vi assicuro che vedendo queste immagini qualche idea vi potrà balenare.

Mettendo da parte il rap orribile (in cui cerca anche di dimostrare la conoscenza delle lingue straniere) e la musichina anni un pò anni Ottanta, i balletini delle girls conciate come Madonna all’epoca di Like a virgin e il misero slide show in power point, quello che veramente non si tollera è la “profonda” riflessione sulla vita della giovane e talentuosa Miley.

Si lamenta infatti di aver reso pubblici attimi della sua vita privata, che rimbalzavano poi su siti di gossip e tabloids (ecco il testo con i sottotitoli). Ora, se tutta questa pubblicità ed esposizione mediatica non le avessero fruttato miliardi, potrei anche dirmi un pò dispiaciuta, ma da cinica-bastarda quale sono non riesco – ahimé – a versare neanche una lacrima.

Al suo canale Twitter infatti erano iscritte ben 2 milioni di persone, di cui ben 10 mila si sono preoccupate (probabilmente non avendo molto di meglio da fare) di sapere i motivi della cancellazione. E non credo che Miley Cyrus, che ha vari canali su Youtube (anche con l’amica Mandy, con cui teneva il demenziale The Miley and Mandy Show) non cercasse di fare promozione al suo brand anche su internet.

E il finale con la gomma in bocca certo non aiuta a prenderla seriamente.