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Great expectations

Nella vita è tutta una questione di attese. Sì, è vero probabilmente se uno vince 1 milione di euri alla lotteria è felice e basta. Se invece però uno si aspettava di vincerne due, gli sembrerà comunque poco.

Così se uno si aspetta di essere investito da un treno, mentre viene colpito semplicemente da un apecar non può mica lamentarsi e magari, in cuor suo, è felice (“Non mi è andata poi tanto male!)

Applicando questa teoria ai blog, quando uno cerca i prezzi di uno smalto e arriva su un sito di lotta femminista, per quanto possa essere interessante ne resterà probabilmente deluso.

Così quando leggo sulla bacheca di WordPress che all’Insonne di giorno sono arrivate persone che hanno cercato “didascalie palazzo esposizioni teotihuacan” oppure “smalto rihanna what’s my name” o ancora “carnevale trucco ape maia” mi immagino il loro disappunto nello scoprire che nei miei post non tratto di nessuno di questi argomenti.

Quindi, a conti fatti, sono potenziali lettori che, delusi nella ricerca, non potranno per forza di cose apprezzare la mia scrittura e se la prenderanno con la sottoscritta per averli attirati con false promesse.

Ora una soluzione sarebbe inseguire spasmodicamente queste richieste onde prevenire ulteriori possibili visite con le medesime ricerche. E forse non sarebbe neppure un problema se quello che io di tutta questa roba non ne so assolutissimamente nulla. Zero, nein, nisba. Non mi resta che pregare che qualcuno leggendo questo post ne approfitti e corra a scrivere su questi argomenti e mi salvi. Vi pregooooooooooo!

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2010 in review e qualche pensiero

Stamattina mi alzo e indovinate cosa trovo?? Una bella mail nel mio gmail (dove ho poppato il mio indirizzo del blog: vi prometto un prossimo post su come rimanere superanonimi) dal Sig. WordPress che mi fa i complimenti su come è andato questo primo anno di blogging.

E vi dico sono soddisfatta. Perchè a differenza di tutti quelli che schiavizzano i propri amici costringendoli a recarsi ogni due minuti sul proprio sito/blog, con feed su FB, Twitter e duecento social network sconosciuti, arrivando a utilizzare persino Buzz, onde aumentare il traffico dando nuovo significato al termine “spam”, io ho creato un blog la cui esistenza è conosciuta solo la dal mio fidanzato.

Io ho sempre scritto su quadernini (Moleskine ovviamente) e su pezzi di carta volanti ma non avevo mai pensato di aprire un blog. Ad un certo punto il mio ragazzo mi ha spinto a cimentarmi (e lo ringrazio per questo: senza di lui non ce l’avrei mai fatta) e ho cominciato a scrivere non pensando che mai a nessuno sarebbe potuto importare un fico secco dei cazzi miei (momento Oxford).

E invece ad un certo punto piano piano ho cominciato a ricevere qualche visita – piccoli numeri si intende ma importanti per me visto che non un contatto proveniva da persone che conosco nel mondo reale – e a quel punto ho fatto tre scoperte magnifiche.

1) C’è gente – bella gente (li trovate quasi tutti nel mio blogroll e se ho dimenticato qualcuno mi scuso e rimedierò) – che non ti contatta solo per chiederti favori etc ma perchè quello che scrivi e dici gli piace. Gli piaci tu. E ti senti meno sola, parte di qualcosa forse.

Quindi grazie a tutti coloro che sono piombati, piombano o piomberanno su questo blog e non fuggono; a tutti i bloggers e curiosi amici che “frequentano” questo blog regolarmente; a tutti i bloggers che leggo e che mi hanno fatto divertire, piangere, ridere in quest’anno e che spero mi delizieranno anche nel prossimo.

2) Le cose che sai possono servire a qualcuno. Non sei inutile (lo so – voi direte – nessuno è inutile, ma in questa società talvolta quando specie quando non si trova lavoro ci si sente così).

E devo ringraziare lo staff di Liquida e tanti altri siti per avermi aiutato a documentare persone nel bisogno e alla ricerca di risposte  su temi centrali per la vita  come Michelle Phan, Frangetta emo e così via.

3) La gente nelle ricerche su internet mostra tutta la demenza, la stranezza, l’estrosità, la dolcezza etc di cui l’umanità è capace.

At last but not least, grazie WordPress per l’ospitalità e il sostegno logistico.

Dopo il pillone educativo, ecco qui la mia pagella del 2010:

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

A Boeing 747-400 passenger jet can hold 416 passengers. This blog was viewed about 9,000 times in 2010. That’s about 22 full 747s.

 

In 2010, there were 150 new posts, not bad for the first year! There were 11 pictures uploaded, taking up a total of 10mb. That’s about a picture per month.

The busiest day of the year was February 21st with 151 views. The most popular post that day was l’insostenibile leggerezza dell’account.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were WordPress Dashboard, liquida.it, magaridomani.wordpress.com, stapelia.wordpress.com, and My Comments.

Some visitors came searching, mostly for insonne di giorno, norstar40, troubledsleeper, malox, and mozzarella in carrozza maxxi.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

l’insostenibile leggerezza dell’account February 2010
8 comments

2

Norstar40: il canale è chiuso October 2010
6 comments

3

About January 2010
7 comments

4

Qualche make up guru che seguo….prima puntata: le italiane August 2010
2 comments

5

Quando al fine d’un giorno noioso, la gaiezza risorge nel cuor March 2010
5 comments

Grazie WordPress!

Prima di aprire il mio blog, ho riflettuto a lungo su quale host aprirlo. Blogger, Il Cannochiale, Splinder: ognuno aveva la sua attrattiva.

Ma quando ho visto per la prima volta”La mia bacheca” mi sono innamorata: la possibilità di seguire le statistiche in tempo reale mi ha affascinato. Voleva dire concretamente snobbare Google Analitics.

Sì d’accordo la pagina non è dinamica ma pazienza.

Quindi senza indugi ho aperto un account (sembra semplice detto così ma ho passato alcune notti ad arrovellarmi sul nome!), scelto un template ed ho iniziato con fiducia la mia avventura.

Ma non avevo idea a cosa andavo incontro: le statistiche, infatti, rivelano anche quali parole sono state googlate per trovare il tuo blog, cosa che equivale anche a dire “su quali argomenti Google ti ritiene affidabile”.

E allora scopri che la grande G guarda a te con rispetto per: cinnamon rolls ikea/svezia, biscotti natale, pasticche Leone/cannella, sauna nuda (sì avete letto bene) e la pronuncia della parola Alchermes (cosa che mi consola perchè vuol dire che sul pianeta c’è almeno un altro individuo che condivide i miei stessi crucci).

Aspetto solo che qualcuno mi trovi googlando testa+morso unico…